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Visualizzazione dei post da 2017

Artists for Grenfell: la cover di Bridge Over Troubled Water

Una cover per raccogliere fondi a favore delle vittime dell'incendio alla Grenfell Tower di Londra dello scorso 14 giungo
È l'iniziativa lanciata da Simon Cowell alla quale hanno aderito oltre 50 artisti impegnati in una versione corale di Bridge Over Troubled Water di Simon & Garfunkel
L'elenco dei partecipanti è lungo e ricco di nomi importanti:
James Blunt, Nile Rodgers, Robbie Williams, Rita Ora, Stormzy, Liam Payne, Louis Tomlinson, Leona Lewis, Jorja Smith, Paloma Faith, Geri Haliwell (ex-Spic Girls), Brian May (dei Queen), Pete Townshend e Roger Daltrey (The Who). Jessie J e molti altri ancora. Tutti insieme sotto il nome di Artists for Grenfell.
La versione originale del brano, scritto da Paul Simon, risale al 1970 e dava il titolo al quinto album di Simon & Garfunkel. Tra le molte cover memorabili, quella di Johnny Cash e quella cantata da Aretha Franklin.

London Grammar: la cover di Dreams dei Fleetwood Mac

Un'altra cover interessante per i London Grammar, terzetto britannico che ha da poco pubblicato il nuovo album Truth Is a Beautiful Thing. In occasione dell'intervista nella sede parigina dell'agenzia Kombini il gruppo capitanato dalla bella Hannah Reid ha eseguito una versione live di "Dreams" uno dei brani più celebri dei Fleetwood Mac.
La versione originale risale al 1977 e faceva parte di Rumors, il più fortunato album nella carriera del gruppo. Scritta e cantata da Stevie Nicks la canzone racconta il difficile momento personale dei componenti del gruppo, alle prese con separazioni sentimentali. Il verso "Players only love you when they're playing" era evidentemente diretto al compagno Lindsey Buckingham che a sua volta le aveva dedicato la canzone "Go Your Own Way" sempre nello stesso album. "Dreams" venne pubblicata come 45 giri e fu il primo e unico singolo del gruppo a raggiungere la numero uno della classifica USA. In I…

Boy George torna con la cover di YMCA

A 56 anni e dopo un lungo periodo di inattività discografica Boy George torna sulle scene con la cover di un classico dei Village People. Il brano scelto è la celeberrima "YMCA" vero gay anthem degli anni 70.
L'ex front-man dei Culture Club ha accettato di fare da testimonial per la YMCA australiana con l'obiettivo di sostenere questioni importanti per i giovani australiani come la parità di matrimonio, la cura della salute mentale e la disoccupazione giovanile.
Il cantante - che è attualmente impegnato in Australia come couch e del talent The Voice - ha raccontato di aver avuto qualche dubbio iniziale: "Il punto è che quando devi interpretare una cover devi entrare nel brano. Ho dovuto cantare il testo per capire che poteva funzionare in un mio show".
A proposito della causa sostenuta George ha invece spiegato:
"Io non ho intenzione di sposare nessuno, ma penso che le persone debbano essere in grado di poterlo fare".

La carriera del cantante ingl…

Sanremo ricorda Joe Sentieri

Sanremo ricorda Joe Sentieri, in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa. La direzione artistica di “Zazzarazzaz”, festival della canzone jazzata in programma dal 6 all’8 agosto nella Città dei Fiori, ha scelto di dedicare l’edizione 2017 al celebre “cantante col saltello”.
Nato a Genova nel 1925, Rino Luigi Sentieri raggiunse il grande successo negli anni 60 grazie al Festival di Sanremo, città sceglierà anni dopo per trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Sentieri è stato il precursore della scuola cantautorale genovese; viene considerato – forse a torto – uno degli “urlatori”, ma era in realtà un interprete in grado di spaziare dal repertorio dei grandi chansonniers francesi ai classici americani di Sinatra e Nat King Cole, senza dimenticare le sue canzoni di taglio intimistico e poetico (musicò anche versi di D’Annunzio). In questa dimensione Sanremo ricorderà Sentieri durante “Zazzarazzaz 2017” con la partecipazione di un ospite d’onore che a breve sarà rivela…

Ko Computer: il tributo italiano ai Radiohead

Per festeggiare i 20 anni di "Ok Computer" dei Radiohead, la trasmissione King Kong di Radio 1 ha distribuito gratuitamente on line un tributo tutto italiano al capolavoro della band di Thom York.
I dodici artisti che hanno partecipato al progetto sono tutti di altissimo livello: va da Niccolò Fabi a Motta, Andrea Appino (leader degli Zen Circus), Colapesce, Diodato, i Dimartino, Fabrizio Cammarata, i Marlene Kuntz, gli Spartiti (la nuova band di Max Collini degli Offlaga Disco Pax e di Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò), Adriano Viterbini (chitarrista e cantante dei Bud Spencer Blues Explosion), Iosonouncane, Nada, Cristina Donà e Paolo Benvegnù.
Uscito alla fine di maggio del 1997, il terzo album dei Radiohead è considerato unanimemente dalla critica come un capolavoro assoluto. Riassunse bene il giornalista inglese James Dillingpole del Daily Telegraph che lo definì "il miglior album del XXI secolo, dove The Bends (il disco precedente) era il migliore degli anni …

Charlie Puth: la cover di Bon Appétit di Katy Perry

Dopo l'apparizione al BBC Radio 2 Breakfast Show,Charlie Puth ha proseguito il tour promozionale in terra inglese con una esibizione nel corso della puntata dello scorso 15 giugno al BBC Live Lounge della BBC Radio 1.
Oltre alla versione acustica del nuovo singolo "Attention" il cantante americano si è divertito a rendere omaggio a Katy Perry con la cover del suo nuovo singolo "Bon Appétit. Una vera vera e propria "instant cover" visto che la cantante americana ha pubblicato il brano lo scorso 28 aprile. Una canzone che la stessa Perry ha definito "molto erotica" con un testo nel quale abbondano le allusioni e i doppi sensi a sfondo sessuale, Non a caso a Puth scappa un sorriso quando si trova a cantare il verso "Hope you got some room for the world's best cherry pie".
In molti hanno poi notato come il cantante inizi il brano traducendo il "boy" del testo in "girl" salvo poi proseguire con il testo originale,
Co…

Willie Nile: il nuovo album è un tributo a Dylan

E’ un omaggio al maestro Bob Dylan il nuovo album di Willie Nile, undicesimo lavoro in studio nella lunga carriera del chitarrista americano. Il disco si intitolerà Positively Bob – Willie Nile sings Bob Dylan e uscirà per la River House Records. Nove le canzoni selezionate nel vastissimo repertorio del Premio Nobel fra le quali non solo classici come The Times Are A’ Changin’ o Blowin’ In The Wind ma anche le meno note Every Grain Of Sand e Love Minus Zero, No Limit- “Queste canzoni aprirono molte porte a me e a una intera generazione di ragazzi – ha spiegato Nile – ascoltare le canzoni di Dylan per me è stato liberatorio!”. Gran parte delle canzoni sono state coraggiosamente riarrnagiate con suoni molto rock.
Nel disco c’è anche un po’ di Italia: la foto di copertina è opera di Cristina Arrigoni, autrice anche di tutte le foto contenute nel booklet interno.
E’ possibile prenotare la propria copia (anche su vinile autografato) qui.


Tracklist

1. The Times Are A’ Changin’
2. Rainy D…

Charlie Puth: la cover di How Deep Is Your Love

Il Breakfast Show della BBC Radio 2 condotto da Chris Evans si conferma una trasmissione da tenere d'occhio per gli appassionati di cover. Nella puntata trasmessa venerdì 9 giugno, l'ospite Charlie Puth ha proposto la sua versione di "How deep is you love" dei Bee Gees.
In realtà un breve assaggio della canzone, di circa un minuto e mezzo, che il giovane cantante americano ha eseguito "in solitaria" accompagnandosi alla tastiera elettrica.
Ad applaudire l'esibizione di Charlie Puth anche Glen Matlock leggendario bassista dei Sex Pistols, anche lui ospite della puntata.La versione originale del brano fu pubblicata dai Bee Gees come 45 giri nel settembre del 1977: fu il primo dei quattro singoli estratti dalla colonna sonora del film La Febbre del Sabato Sera. Numero uno un USA e numero 3 in UK, il brano conquistò nel 1978 un Grammy come Best Pop Performance.
Non male per un brano che i Bee Gees avevano intenzione di "cedere" a Yvonne Elliman. …

Virginia Raffaele e Mika: l'omaggio a Cabaret e a Liza Minnelli

La trasmissione di Rai 2 “Facciamo che io ero” ha regalato al pubblico non solo momenti di grande ilarità, ma anche alcune cover di ottimo livello. Nella puntata finale trasmessa mercoledì 14 giugno, la conduttrice Virginia Raffaele ha proposto un divertente omaggio a  e al film musicale Cabaret, in compagnia di Mika. I due hanno duettato sulle note di “Money, Money” brano scritto da John Kander e da Fred Ebb per la colonna sonora del film di Bob Fosse del 1972, per il quale il regista americano conquietò il suo primo premio Oscar.
Nella pellicola il brano è interpretato in coppia da Liza Minnelli (anche lei vincitrice dell'Oscar) e da Joel Gray.
Curioso che, nonostante si tratti di un brano molto popolare, la lista delle cover sia davvero esigua.
Bravi Virgina e Mika. Meno il regista della trasmisione.


Ed Sheeran: la cover di Baby One More Time

Quando Britney Spears nel 1998 conquistò le classifiche di tutto il mondo con “Baby One More Time” Ed Sheeran aveva solo 7 anni. Ma evidentemente la canzone gli è rimasta nel cuore visto che ha scelto di realizzarne una cover, in esclusiva per Spotify. Il brano è stato registrato negli Spotify Studios di New York, città dove il cantante inglese si trovava per la promozione del nuovo album.
La canzone “… Baby one more time” fu il singolo di debutto di Britney Spears. Scritto e prodotto da Max Martin e Rami, raggiunse la numero uno in USA, UK, Francia, Germania, Italia, Canada e Australia e con oltre 10 milioni di copie è uno sei singoli più venduti di tutti i tempi. Molte le cover interessanti: da i Travis ai Dresden Dolls, da Selena Gomez a Tori Amos. Ed Sheeran aveva già eseguito il brano nel 2012 in uno show radiofonico trasmesso dall’emittente americana NOW 100.5 FM.

London Grammar: la cover di Bitter Sweet Symphony

Essere appassionati di cover obbliga a controllare bene le deluxe edition dei dischi, alla ricerca di qualche "regalo". Come nel caso di Truth Is a Beautiful Thing, il nuovo album dei London Grammar in uscita il 9 di giugno. La deluxe edition si chiude infatti con la bella cover di Bitter Sweet Symphony dei Verve, che il trio dream pop aveva proposto dal vivo alla BBC Radio 1 nel febbraio di quest'anno, e che finora era rimasta inedita. La canzone dei Verve, pubblicata nel giugno del 1997, debuttò direttamente al numero 2 della classifica UK (dove rimase per tre mesi) e scalò la classifica USA fino alla numero 12. Il brano però era costruito su un fraseggio di archi preso dalla versione riarrangiata per orchestra di The Last Time dei Rolling Stones presente sul disco The Rolling Stones Songbook della The Andrew Oldham Orchestra. Il campione venne usato senza chiedere permesso il che portò la ABKCO Music a fare causa alla band ottenendo non solo il 100% dei profitti…

Ariana Grande e Miley Cyrus cantano Don't Dream It's Over

Non solo la cover di “Don’t look back in anger” nel concerto One Love Manchster andato in scena domenica sera allo stadio Old Trafford di Manchester. Tra i momenti più intensi della serata anche la versione di “Don’t dream it’s over” dei Crowded House cantata insieme da Ariana Grande e Miley Cyrus. Ma se nel caso della cover degli Oasis il contributo vocale della giovane star americana è stato molto ridotto, in questo caso invece le due cantanti si sono equamente divise la scena.
La versione originale del brano risale al 1986 e porta la firma di Neil Finn. Fu il quarto singolo estratto dal disco d’esordio della band neozelandese ed è il brano più famoso del gruppo: raggiunse la seconda posizione della Billboard Hot 100 e la numero 1 in Canada e in Nuova Zelanda. Il brano ha avuto un buon successo in classifica anche nelle versioni cantata da Paul Young (1991) Sixpence None The Reacher (2003) e Susan Boyle (2010). In Italia la canzone è famosa soprattutto per la melensa versione cant…

Coldplay e Ariana Grande: la cover di Don’t Look Back In Anger

Molte cover nel corso del concerto One Love Manchester, show di beneficenza che è stato organizzato all’Old Traffird Cricket Ground per ricordare le 22 vittime dell’attentato del 22 maggio scorso. Tra i momenti più toccanti la versione di “Don’t look back in anger” degli Oasis, eseguita insieme dai Coldplay e da Ariana Grande. La scelta della canzone – il cui titolo invita “a non ricordare con rabbia” – è certamente legata al fatto che è il brano che la gente di Manchester ha cantato spontaneamente il giorno successivo all'attentato. "Ariana vogliamo ringraziarti per essere così forte e meravigliosa", ha detto il leader dei Coldpaly Chris Martin ad Ariana Grande prima di cominciare a cantare la ballata degli Oasis, "Tu hai cantato così tanto per noi stasera, quindi penso che noi della Gran Bretagna vorremmo cantare qualcosa per te, questa canzone si chiama 'Don’t Look Back in Anger' e la dedichiamo a te".
La versione originale di “Don’t look back in a…

Mavis Staples: la cover di The Weight con gli Arcade Fire

Si chiude con una cover "corale" di "The Weight" l'album tributo a Mavis Staples: I'll Take You There – An All-Star Concert Celebration pubblicato dalla Blackbird Presents e contenente la registrazione del concerto tenuto a Chicago nel novembre del 2014 per festeggiare il 75esimo compleanno della leggendaria cantante americana.Sul palco per il gran finale salirono Win Butler e Régine Chassagne degli Arcade Fire, Michael McDonald, Emmylou Harris, Eric Church, Bonnie Raitt, Gregg Allman, Taj Mahal Jeff Tweedy e Keb’ Mo’.

La scelta di interpretare "The Weight" della Band non è casuale. Una delle interpretazioni più celebri del classico scritto da Robbie Robertson è quella contenuta nel live The Last Waltz , testimonianza live del concerto d'addio della band canadese, e cantata proprio insieme alla Staples Singers.


Mavis Staples: I'll Take You There - The Weight from Blackbird Presents on Vimeo.

Umbria Jazz nel ricordo di Thelonious Monk, Ella Fitzgerald e Dizzy Gillespie

L'edizione di quest'anno di Umbria Jazz sarà nel ricordi di tre leggende della musica jazz, tutte nate 100 anni fa: Thelonious Monk, Ella Fitzgerald e Dizzy Gillespie, tutti nati nel 1917.

che per il jazz fu un anno straordinario anche perché proprio nel 1917 fu inciso il primo disco ‘ufficiale’ di jazz dalla Original Jass (con la doppia ‘s’) Band di New Orleans, il cui leader era l’italoamericano Nick La Rocca.

Ai tre miti della musica americana, l’edizione estiva del festival umbro dedica vari concerti, con protagonisti Simona Molinari, i pianisti Kenny Barron, Cyrus Chestnut, Benny Green, Dado Moroni ed Eric Reed, la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale e il trombettista Fabrizio Bosso.

Lovin’ Ella è il titolo del tributo di Simona Molinari alla leggendaria cantante americana scomparsa nel 1996.Il concerto si articolerà in un percorso narrativo con canzoni e aneddoti sulla complicata vita privata della Fitzgerald. Per celebrare Thelonious Monk, Umbria Jazz ha …

Ellie Goulding canta la cover di Sign Of The Times

Per Sign Of The Times di Harry Styles è già arrivato il momento della prima cover "ufficiale". A realizzarla sono stati Kygo e Ellie Goulding, ospiti della trasmissione BBC Live Lounge per presentare il loro nuovo singolo "First Time".
Accompagnata al piano dal giovane musicista e produttore norvegese, la Goulding ha cantato ha hit del'ex One Direction in modo convincente. Scritta da Alex Salibian, Jeff Bhasker, Tyler Johnson, Ryan Nasci, Mitch Rowland e dallo stesso Styles, Sign Of The Tims è stata pubblicata lo scorso 7 aprile e ha raggiunto la vetta delle classifiche inglesi e la numero 4 in quelle USA. Ma soprattutto ha per la prima volta convinto la critica: su l mensile Spin iil brano è stato accostato agli Oasis e a Elton John mentre il quotidiano The Guardian ha addirittura azzardato un paragone con il David Bowie di Hunky Dory.
Non dello stesso avviso Noel Gallagher che a proposito della canzone ha dichiarato sarcastico: "il mio gatto avrebbe po…

A Day In The Life: il mash-up con 50 cover

I produttori australiani della Wax Audio capitanati da Tom Compagnoni e specializzati in mash up, hanno scelto di festeggiare alla loro maniera i 50 anni di Sgt Pepper's Loney Heart Club Band dei Beatles, probabilmente il più influente album pop di tutti i tempi.
Lo hanno fatto creando una speciale cover di "A Day In The Life" - la canzone capolavoro che chiudeva il disco - realizzata unendo in un unico mash up 50 differenti versioni amatoriali prese da You Tube.
Attivi del 2003 con il motto di "Mashups For The People" i Wax Audio si sono in passato già fatti notare attraverso il loro canale You Yube per i loro remix coraggiosi e irriverentiIl mash up di A Day In The Like è stato realizzato per l'edizione australiana dell' Huffington Post.
Il risultato è davvero sorprendente e merita un ascolto.

Il 50 anni di Sgt. Pepper: le cover migliori

Il 1 giugno del 1967 usciva quello che è considerato il più influente album pop della storia, il leggendario "Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band”.
Impossibile stancarsi delle 13 canzoni che erano contenute in quel capolavoro che Philp Glass definì "il primo album pop ad essere stato preso sul serio" .Qui a My Way vogliamo celebrare i 50 anni del Sergente alla nostra maniera, scegliendo tra le migliori cover pubblicate ufficialmente (secondo l'autorevole SecondHandSongs oltre 720).



Jimi Hendrix "Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band"
Tre giorni dopo l'uscita del disco Jimi rese omaggio agli amici sul palco del Saville Theatre di Londra





Joe Cocker "WIth a little help from my friends"

Il cantante di Sheffild incise la sua versione nel 1968 ma la consacrazione arriverà l'anno dopo sul palco di Woodstock.





Aimeee Mann "Lucy in the sky with diamonds"
Pubblicata nel 2002 per la colonna sonora del film I am Sam




Steve Hillage - Getting…

Bastille: l'omaggio a Katy Perry, Rihanna, Beyonce e Lorde

Rihanna, Katy Perry, Lorde, Beyoncé, Florence & The Machine e Snoop Dogg. Tutti insieme in un’unica canzone. In realtà si tratta però di una cover, ribattezzata Drop It Like It's Royal , che i Bastille hanno eseguito nel corso della puntata del BBC Live Lounge trasmessa dalla BBC Radio One lo scorso 25 maggio. Un divertente mash-up nel quale la band londinese ha condensato in meno di 4 minuti sei diverse hit prese dal repertorio dei celebri colleghi.
Nel dettaglio le canzoni presenti sono:
Lorde – Royals (2013)
Beyoncé - Single Ladies (2008)
Snoop Dogg's - Drop It Like It's Hot (2015)
Rihanna - Only Girl (In The World) (2010)
Florence + the Machine - You've Got The Love (2009)
Katy Perry - Roar (2013)
A voler essere pignoli il brano di Florence + the Machine è in realtà a sua volta una cover di un brano del 1986 cantato da Candi Staton.
 L’esibizione dei Bastille si è tenuta a Hull, nel corso della Radio 1's Academy.

The Kills: una cover di Rihanna nel nuovo EP

I The Kills celebrano i 15 anni di carriera con un nuovo EP ed un omaggio a Rihanna.
Il duo ha infatti annunciato l'uscita di Echo Home Non-Electric EP, nuovo lavoro che arriva ad un anno dal quinto album Ash & Ice.
Il 28 maggio del 2002 il duo composto da Alison Mosshart e Jamie Hince pubblicava l'EP di debutto Black Rooster, accolto in maniera entusiastica dalla critica. Per celebrare i 15 anni dal debutto, i The Kills hanno ripreso "Wait" una delle canzoni che erano contenute nel disco in una "non-electric version". Il nuovo EP - registrato nei leggendari Electric Lady Studios di New York - contiene anche la cover di "Desperado" una delle canzoni contenute nell'album di Rihanna Anti uscito lo scorso anno.
Il brano -  che non venne estratto come singolo - porta la firma di Mick Shultz e Rook Monroe.
Una bella versione, acustica e intensa.
L'EP  Echo Home Non-Electric sarà in vendita dal 2 giugno e sarà disponibile anche in una speci…

I Guns N' Roses rendono omaggio a Chris Cornell: il video

Anche i Guns N’ Roses hanno voluto rendere omaggio a Chris Cornell, il cantante dei Soundgarden morto suicida a Dertoit lo scorso 18 maggio. Lo hanno fatto nel corso della prima tappa europea del loro tour, che si è tenuta in Irlanda presso lo Slane Castle di Meath sabato 27 maggio, eseguendo la cover di “Black Hole Sun”.
Il tributo è stato accompagnato da un breve ma toccante messaggio su Twitter: This one's to you, Chris. 'Black Hole Sun' live from Slane Castle," ha scritto la band sul proprio account ufficiale, Slash era legato a Chris da una profonda stima e da una amicizia di lunga data. Quando nel 2010 il chitarrista pubblicò il suo primo album da solista, chiamò come ospite anche il cantante di Soundgarden per il brano “Promises”. Nel corso del concerto i Guns hanno eseguito anche brani ei Damned, The Who, Pink Floyd oltre alle classiche "Live and Let Die" degli Wings e "Konckin' on heaven's door" di Dylan.
Al termine dello show la…

Giorgia canta A Natural Woman

Non è la prima volta che Giorgia interpreta "(You Make Me Feel Like) A Natural Woman" ma la versione cantata nel corso della seconda puntata del programma "Facciamo che io ero" è stata davvero impeccabile.
La versione originale è quella (insuperabile) di Aretha Franklin e risale al 1967. Fu Jerry Wexler, leggendario produttore americano e socio della Atlanti Records. a chiedere a Carol King di scrivere una canzone su una "natural woman" per il nuovo album di Aretha Franklin, che era reduce dalla straordinario successo di Respect. Insieme al marito Gerry Goffin, la King aveva già firmato numerosi successi per la Atlantic (e non solo) facendo la fortuna di Little Eva, Shirelles e Drifters. Per il suo "contributo" Wexler venne inserito come autore del brano, alla cui registrazione contribuirono ai cori anche le sorelle di Aretha, Erma e Carolyn. Difficile pensare che un inno così straordinario e "nero" sia stato scritto da una donna bian…

Maysa: la cover di “Love is a battlefield"

Nel 1992 gli Incognito conquistarono le classifiche di mezzo mondo con la bella cover di “Don’t you worry ‘but a thing” di Stevie Wonder.
A cantare quella versione era la giovane Maysa Leak, che qualche anno prima aveva già lavoratocome corista con il geniale musicista americano. Oggi a 50 anni Maysa – che ha ottenuto anche una nomination ai Grammy - pubblica il tredicesimo album della sua carriera. Il disco è stato anticipato dal primo singolo, la cover di un classico degli anni 80 di Pat Penatar.
Si tratta della celebre “Love is a battlefield”, che la rocker americana pubblicò con successo nel 1983 e che le fece conquistare un Grammy per la Migliore Prestazione Rock Femminile, il quarto consecutivo nella sua carriera. Negli USA il singolo arrivò in vetta alla classifica Mainstream Rock di Billboard e raggiunse la numero uno anche in Canada Belgio e Olanda. In Italia la canzone ottenne un discreto successo grazie soprattutto al video, trasmesso con regolarità da Carlo Massarini nell…

My Body and My Soul: la storia di un successo dance

Nell’ambito della musica dance non è sempre facile ricostruire la esatta cronologia di una canzone. Come nel caso di “My Body and Soul” brano che ritorna in una nuova versione per l’estate del 2017 dopo aver fatto ballere più di una generazione.
I Delicius pubblicarono il brano “My Body and Soul” per il mercato americano nel 1986 per la Twin Recors: sulla etichetta il brano è accreditato a Gregory Marius (alias Greg G) e a Teddy Riley (dj e produttore di Harlem che da lì a poco sarebbe diventato uno dei precursori dello stile New Jack Swing). Il brano arrivò al successo in Europa solo diversi anni più tardi grazie alla versione dei Marvin Gardens (formazione che vedeva al suo interno i dj tedeschi Frank Schendler, Rainer Streubel e la cantante Anna Boni) pubblicata nel 1992.  Il nome Marvin Gardens era stato preso in prestito da un bel film con Jack Nicholson del 1972 e da una delle caselle gialle della versione americana del Monopoli.
Nel 2008 la canzone conquistò nuovamente le dis…

Fiorella Mannoia canta Povera Patria di Battiato

Anche Fiorella Mannoia ha preso parte alla serata speciale FalconeeBorsellino condotta ieri sera su Rai Uno da Fabio Fazio, Pif e Roberto Saviano.
L'artista romana è salita sul palco allestito di fronte all'abitazione del magistrato assassinato a Capaci, per eseguire una toccante versione di Povera Patria di Franco Battiato.
Pubblicata nel 1991 "Povera Patria" è probabilmente la canzone più politica scritta dal maestro siciliano, che anticipa la stagione di Tangentopoli e delle stragi di Mafia.
È la canzone di apertura dell'album "Come un cammello in una grondaia" registrato negli studi di Abbey Road, che vendette oltre 250 mila copie arrivando fino alla numero 10 della Hitparade italiana e vinse il Premio della Critica indetto dal mensile Musica e Dischi. Nel 1992 conquistò la Targa Tenco come "Miglior Brano dell'Anno".
La Mannoia - che non aveva mai interpretato ufficialmente la canzone in precedenza - ha eseguito la sua cover accompag…

Carla Bruni: la cover di Enjoy the silence dei Depeche Mode

Uscirà il prossimo 6 ottobre il nuovo album di Carla Bruni, il quinto nella sua carriera.
Il disco - che si intitolerà "French Touch" - sarà prodotto dal leggendario compositore e musicista David Foster e sarà una raccolta di cover in lingua inglese.
Ad anticipare l'uscita dell'album arriva il primo singolo, la cover di "Enjoy the silence" dei Depeche Mode, riletta con un arrangiamento intimo e delicato, molto distante dalla versione originale. La band inglese pubblicò il brano - che porta la firma di Martin Gore - nel febbraio del 1990: numero 6 in UK e numero 8 negli USA, un risultato che il gruppo non otteneva da molti anni. Merito anche del meraviglioso video girato da Anton Corbijn. La canzone fu inserita in Violetor, settimo album del gruppo pubblicato qualche mese più tardi e prodotto da Flood. Fra le cover più interessanti da segnare quella intima di Tori Amos, la versione rock dei Lacuna Coil e quella "corale" di Scala & Kolacny Bro…

Julio Iglesias: il duetto con Eros Ramazzotti

C’è anche il “nostro” Eros Ramazzotti tra gli ospiti di 'Mèxico & Amigos' il nuovo album di Julio Iglesias. Per il cantante spagnolo – che con oltre 300 milioni di dischi venduti in carriera è l’artista latino di maggior successo nella storia della musica – si tratta del primo album di duetti in quasi 50 anni di attività discografica e arriva a un anno e mezzo dal multiplatino ''Mexico”. Il duetto con Eros Ramazzotti arriva sulle noti di "La Media Vuelta", una delle oltre mille canzoni scritte da José Alfredo Jiménez, compositore e cantante messicano scomparso nel 1973 Il brano – pubblicato per la prima volta nel 1964 - venne riportato al successo nel 1994 da Luis Miguel.
Ramazzotti e Iglesias non avevano mai cantato insieme nel corso della loro carriera.
Gli altri “amigos” presenti nel disco sono Thalía, Mario Domm, Sin Bandera, Juan Luis Guerra, Omara Portuondo, il sorprendente Andrés Calamaro e Placido Domingo.
A proposito di ''Mexico & …

Malika Ayane canta La donna Cannone

Ospite del nuovo show di Virginia Raffaele "Facciamo Che Io Ero", Malika Ayane ha eseguito dal vivo una sua versione di un classico di Francesco De Gregori. Vista anche la ambientazione circense dello spettacolo, la scelta è inevitabilmente caduta su "La donna cannone" grande classico che il Principe della canzone italiana pubblicò nel 1983 all'interno dell'omonimo Q disc (un mini album contenente quattro canzoni) che conteneva le musiche scritte dal cantautore per il film Flirt di Roberto Russo con Monica Vitti.
Il brano non venne mai pubblicato come singolo per il mercato italiano anche se esistono una versione a 45 giri stampata per i juke boxe, e una per il mercato francese. De Gregori scrisse la canzone prendendo ispirazione da un articolo di giornale: all'inizio del 900 un circo si trovava sull'orlo del fallimento dopo che la donna cannone, sua massima attrazione, era fuggita per seguire il suo grande amore. Il cantautore ha invece smentito …

Sheryl Crow: la cover di Go Your Own Way

Sheryl Crow è stata ospite della puntata di oggi - venerdì 19 maggio - del programma Radio 2 Breakfast Show trasmesso dalla BBC Radio 2 e condotto da Chris Evans.
Per l'occasione la cantante americana ha scelto di rendere omaggio a Fleetwood Mac, eseguendo la cover di Go Your Own Way,
La versione originale della canzone - che porta la firma di Lindsey Buckingham - venne pubblicata come singolo nel gennaio del 1977, anticipando di quale settimana l'uscita dell'album Rumors, da molti considerato il vero capolavoro del gruppo: 26 milioni di copie vendute, 31 settimane al primo posto negli USA, terza posizione nella classifica degli album più venduti di sempre.
Il testo della canzone parla della difficile relazione tra la cantante del gruppo Stevie Nicks e lo stesso Buckingham, chitarrista della band. Il singolo arrivò alla numero 10 della classifica di Billboard e rese il brano il maggior successo "maschile" dei Fleetwood Mac, visto che la maggior parte delle hit de…

Addio a Chris Cornell: 5 cover per ricordarlo

Il mondo del rock piange la scomparsa di Chris Cornell, cantante dei Soundgarden, suicidatosi a 52 anni a Detroit nel bagno dell’albergo dove soggiornava dopo aver appena terminato di suonare al Fox Theatre con la sua band. Nel corso della sua carriera Chris ha lasciato un segno importante anche come interprete, sia da solista che i Soundgaren.
Lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi

La side B del singolo “Hands all over” dei Soundgarden uscito nel 1990 era un omaggio ai Beatles. La cover della leggendaria “Come Together”. Tanto per mettere subito in chiaro i riferimenti musicali.



Dai Beatles agli Stones. Questa è la cover di Stray Cat Blues che Jagger e Richards scrissero nel 1968. I Soundgarden pubblicarono la loro versione nel 1992.



Nel 2015 Chris eseguì dal vivo negli studi della radio SiriusXM questa bella verisone acustica di Nothing Compares to U di Prince




Nel 1992 tra le bonus track nell’album Satanoscillatemymetallisconatas compare questa bella versione di Girl U Want …

Harry Styles: una cover di Kanye West nel suo primo live

Anche un omaggio a Kanye West nel concerto che Harry Styles ha tenuto al Garage di Londra lo scorso sabato. Per l'ex One Direction è stato il suo primo live da solista dopo l’uscita del suo album e per l'occasione ha eseguito anche una interessante cover di Ultralight Beam brano che apre Life Of Pablo, il più recente lavoro del rapper americano e per il quale West ha ottenuto una nomination ai Grammy.
Una scelta coraggiosa e originale per il 23enne cantante inglese: un nuovo arrangiamento distante dalla versione originale che rende la canzone una sorta di Purple Rain contemporanea.
Harry Styles arriverà in Italia in autunno anche in Italia: il suo concerto è in programma all'Alcatraz di Milano il 10 novembre.

Ginevra Di Marco: un tributo a Mercedes Sosa

Ginevra Di Marco - cantante fiornentina nota per aver collaborato con la Bandabardò con i CSI e i PGR - torna con un nuovo lavoro che uscirà il prossimo prossimo 19 maggio.
L'album si intitola "La Rubia canta La Negra", ed è un tributo dedicato a Mercedes Sosa, cantante argentina scomparsa nel 2009, simbolo della sua terra e della lotta per la pace e i diritti civili contro la dittatura
Iideale seguito di "Canti, richiami d’amore" del 2011, il disco include le riletture di alcuni dei brani più celebri dell'artista sudamericana come “Alfonsina y el mar”, “Razon de vivir” e “Todo cambia” (cantata in italiano su adattamento di Teresa de Sio) oltre che ai tre inediti “Saintes Maries de la mer” (scelto come primo estratto), “Fuoco a mare” e “Sulla corda”.
Prodotto dalla stessa cantante con il compagno Francesco Magnelli e Andrea Salvadori presso i Funambulo Studio, "La Rubia canta La Negra" è stato realizzato con la collaborazione dei Forró Miór Albert…

Francesco Gabbani: la cover di Susanna

C’è anche la cover di “Susanna” tra le tracce di “Magellano”, il nuovo album di Francesco Gabbani che da oggi 15 maggio esce per il mercato internazionale. Il brano era già stato eseguito dal vivo in occasione del Festival di Sanremo, nella serata dedicata alle cover, e si era classificata all’ottavo posto. Presentato come un “omaggio ad Adriano Celentano” il brano è però in realtà la “cover di una cover” visto che a sua volta il “molleggiato” aveva riadattato una canzone degli olandesi VOF de Kunst intitolata “Suzanne” e scritta dal leader del gruppo Ferdi Lancee. Pubblicata nel 1983 come singolo di debutto della band, la canzone arrivò alla numero uno della classifica olandese e alla numero 2 di quella austriaca. La versione di Adriano Celentano uscita nle 1984 è contenuta nell’album “I Miei Americani” anche se di americano non ha proprio nulla.
L’adattamento del testo in italiano porta la firma di Miki Del Prete e di Sergio Caputo, La cover di Francesco Gabbani, ribattezzata “Sus…

Jack White e Nas: la cover di On The Road Again

Il rapper americano NAS e Jack White si sono cimentati nella cover di un pezzo blues degli anni Venti, On The Road Again della Memphis Jug Band.
La loro versione compare in American Epic, il nuovo documentario a puntate che andrà in onda il 16 maggio sull'emittente pubblica americana PBS. Si tratta di una serie è incentrata sulla storia degli anni Venti, quando le etichette setacciavano gli States in cerca di artisti da mettere sotto contratto.

Nel filmato la cover di Nas e Jack White dura purtroppo solo pochi secondi ed è preceduta dalla versione originale del brano, un blues inciso nel 1928 dalla Memphis Jug Band, formazione attiva fino agli anni 50 nella quale oltre gli strumenti in evidenza erano il bidofono, il washboard, i cucchiai, il kazoo e appunto il jug (in italiano giara o bottiglione).

«È a stessa cosa del rap di oggi» spiega Nas nel video. «Anche loro rappavano parlando della vita di strada, gangster e affari sporchi. Il lato oscuro del mondo.»

Non è ancora chiaro se la…

Depeche Mode: la cover di "Heroes"

Anche un tributo a David Bowie nella scaletta del nuovo tour mondiale dei Depeche Mode partito lo scorso 5 maggio a Stoccolma. Nel corso dei bis la band di David Gahan ha scelto di rendere omaggio al Duca Bianco con la cover del brano più celebre del suo repertorio, la mitica "Heroes". Così è stato in tutte le date del Global Spirtit Tour, che dopo la capitale svedese ha toccato finora Amsterdam, Anversa e ieri sera Nizza.

La band inglese aveva già cantato il brano a gennaio, nel corso del concerto-tributo in onore di David Bowie tenutosi a New York,
La scelta del brano non è evidentemente casuale: seconda la leggenda fu "Heroes" che permise nel 1980 ad un giovanissimo David Gahan di superare l'audizione ed entrare a far parte del gruppo.

La versione originale di "Heroes" risale al 1977 e porta la firma dello dallo stesso Bowie e da Brian Eno, Gli "eroi" raccontati nella canzone sono due amanti così determinati a rimanere insieme, da incont…

Blondie: la cover di YMCA

Cantare al mattino non è mai facile: lo sanno bene anche i produttori del The Chris Evans Breakfast Show programma radiofonico trasmesso dalla BBC Radio 2 nel corso del weekend. Ma un brano come "YMCA" non è un ostacolo insormontabile nemmeno per un concorrente del karaoke. Eppure proprio sul classico dei Village People è inciampata Debby Harry dei Blondie ospite lo scorso 5 maggio del programma mattutino condotto dal popolare Chris Evans. La 71enne cantante americana che ha da poco pubblicato con il suo gruppo l'undicesimo album della sua lunga e fortunata carriera, ha proposto eseguito una decisamente poco convincente, per la quale ha anche avuto bisogno dell'aiuto di un foglio per non sbagliare le parole.
La versione originale di YMCA risale al 1978. Numero uno un UK e numero due in America (dove venne stoppata da "D'ya think I'm sexy" di Rod Stewart, oltre ad essere il brano più celebre dei Village People è entrato nell'esclusivo club dei s…

Incanto Quartet: la cover di Careless Whisper

Numero uno in America, Inghilterra. Giappone, Canada e Italia e altre 20 nazioni e oltre 6 milioni di copie vendute nel mondo. Sono questi i numeri che fanno di “Carless Whispers” non solo uno dei maggiori successi nella carriera di George Micheal, ma anche uno dei lenti più celebri degli anni 80.
Il barano venne pubblicato come 45 giri nel luglio del 1984 ed è considerato come il primo brano da solista del compianto cantante inglese anche se in molte nazioni (per esempio negli USA) il brano uscì con la dicitura "Wham! featuring George Michael”. In realtà - a differenza di tutti gli altri singoli del gruppo - era stata scritta insieme ad Andrew Ridgeley, l'altra metà del duo. Inoltre la canzone compare anche nell’album Make It Big degli Wham! Uscito nell’ottobre del 1984.
Ora alla già lunga lista di cover che comprende le versioni di Gloria Gaynor, Kenny G, Bananarama e Sarah Washington si aggiunge un remake italiano
Dal 5 Maggio 2017 in distribuzione radiofonica naziona…

Patti Smith a Sanremo: le cover di Dylan e Lou Reed

Patti Smith ha incantato ieri sera il pubblico del Teatro Ariston di Sanremo nel corso di “Complice la musica – Musiche da New York”, il primo di una serie di appuntamenti che il Club Tenco riserverà quest’anno alle culture musicali delle città di mare.
Nel corso della sua esibizione la poetessa del rock ha anche reso omaggio a Bob Dylan e a Lou Reed, accompagnata sul palco dalla figlia Jesse, dal figlio Jackson e dal chitarrista Tony Shanahan. Nel repertorio del menestrello di Duluth il brano scelto è stato A Hard Rain's a-Gonna Fall, che Dylan pubblicò nel 1963 all’interno del suo secondo album. Per rendere omaggio all’amico Lou Reed la cantautrice ha invece eseguito una intensa versione di “Perfect Day” capolavoro che il musicista newyorchese pubblicò nel 1973 nell’album “Transformer” e che la poetessa del rock ha voluto dedicare alla città di Samremo. Alla serata hanno partecipato anche Dargen D’Amico, Mauro Ermanno Giovanardi, Vittorio De Scalzi e Giorgio Conte che hanno reso…

Graziano Romani: un nuovo omaggio a Bruce Springsteen

A distanza di sedici anni da Soul Crusader, il cantautore Graziano Romani pubblica “Soul Crusader Again - The Songs of Bruce Springsteen” nuova raccolta di cover del Boss in cui spazierà tra brani dei primi anni ‘80 fino ai ‘90. L'album esce per l'etichetta Route 61 e contiene 12 brani scelti con cura e attenzione evitando le canzoni più celebri della rockstar americana. Per Graziano Romani - fondatore negli anni 80 dei Rocking Chairs - si tratta del 23esimo album da solista nel corso della sua ultra trentennale carriera. Romani sembra non aver perduto nulla della riconoscenza che ha sempre mostrato verso Bruce Springsteen, e un po' come il De Gregori di Amore e Furto che omaggiava apertamente Bob Dylan non nasconde in alcun modo quella che resta per lui una grande scuola e una inesauribile fonte di ispirazione.

Questa la tracklist
1.HOLD ON (TO WHAT YOU GOT)
2.PROTECTION
3.BECAUSE THE NIGHT
4.CLUB SOUL CITY
5.LOVE’S ON THE LINE
6.MAN AT THE TOP
7.LIFT ME UP
8.LION’S DEN

Patti LaBelle: il nuovo album Bel Hommage

A dieci anni di distanza dal suo ultimo lavoro, Patti LaBelle torna sulle scene con un nuovo album, il primo nella sua lunga carriera interamente dedicato alla musica jazz.
Diventata una star mondiale con le Labelle grazie a  "Lady Marmelade"  nel 1974, Patti Labelle in 55 anni di carriera ha conquistato due Grammy Awards e due nomination agli Emmy ma negli ultimi anni si è dedicata alla passione per la cucina pubblicando un libro di riecette di grande successo che ha lanciato la sua prelibata "Sweet Potato Pie”.
Il disco si intitola “Bel Hommage” ed è pubblicato dalla GPE Records, nuova etichetta della quale la 72enne cantante è co-propietaria insieme al figlio. Contiene 13 classici ed un duetto tra la leggendaria cantante americana e Kem, giovane talento della scena neo soul scoperto dalla Motown. Tra le tracce dell’album – che è prodotto dall’ex marito Armstead Edward - spiccano capolavori come “Don’t Explain” di Billie Holiday, “Wild is the wind” portata al su…