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Visualizzazione dei post da 2017

A Spotorno Beatles vs Rolling Stones

A Spotorno (SV) si rinnova l'eterna sfida tra i Beatles e i Rolling Stones, che da decenni divide gli appassionati di musica. In questo caso però la competizione sarà a a "colpi" di tribute band e ad affrontarsi saranno i My Gurus  e i Les Trois Tetons
Il comune di Spotorno organizza per domenica 30 aprile alle 21.30 in piazza della Vittoria un concerto che già sui manifesti è descritto come: “Two bands, one ring, an epic battle”. Si “sfideranno” (anche se in realtà in questi casi vince sempre e solo la musica) due band locali, ambedue nate proprio a Spotorno e dintorni, specializzate nel riproporre fedelmente i tributi ai Beatles e ai Rolling Stones.

I “MyGurus” possono vantare un curriculum di altissimo livello che li ha visti per ben due volte, nel 2015 e 2016, vincitori al "Sanremo Beatles Summer Festival" al Teatro Ariston, evento organizzato dall'associazione Beatlesiani d'Italia Associati di Rolando Giambelli. Oggi i MyGurus sono: Salvatore Coco…

Statuto: la cover di "Noi Duri" per i 25 anni di Zighidà

Gli Statuto festeggiano i 25 anni del loro album Zighidà con una nuova edizione rimasterizzata e arricchita di alcune bonus tracks.
Tra le sorprese contenute nella nuova edizione del loro disco più celebre, compare anche un omaggio a Fred Buscaglione con la cover della celebre "Noi Duri". Il brano non faceva parte della versione originale del disco, ma era stato inserito come b-side del 45 "Qui non c'è il mare" ed era diventato negli anni una vera rarità per collezionisti.

Scritta dallo stesso Buscaglione inseme al fido paroliere Leo Chiosso, la canzone "Noi Duri" faceva parte della colonna sonora dell'omonimo film del 1960 che vedeva il cantante torinese protagonista come attore. La pellicola arrivò nelle sale italiane all'indomani della scomparsa di Buscaglione, che morì in un incidente stradale nella notte del 3 febbraio del 1960. Il brano arrivò fino alla numero 32 della classifica italiana.

Zighidà 25 è uscito per la Universal lo scorso…

Charlie Watts: tre classici degli Stones in versione swing

Da oltre 50 anni Charlie Watts non è solo il "motore" dei Rolling Stones. Secondo lo stesso Keith Richards il segreto della longevità della band sta proprio nel ruolo del batterista inglese, vero "collante" del gruppo capace con la sua calma a mantenere l'equilibrio tra le due primedonne, Jagger e lo stesso Richards.
Watts - grande appassionato di musica jazz e in particolare di Charlie Parker - alterna il suo ruolo negli Stones con una carriera da solista inaugurata alla fine degli anni 80 con una Big Band che porta il suo nome. Il suo nuovo disco si intitola "Charlie Watts Meets The Danish Radio Big Band" ed è nato da una idea del trombettista inglese Gerard Presencer che è anche uno dei componenti della band.
Oltre ad alcune tracce originali, l'album - che si basa sulle registrazioni di un concerto del 2010 in occasione della riapertura della Danish Radio Concert Hall di Copenhagen. - contiene le interessanti riletture in chiave swing di tre g…

Suzi Quatro canta un classico di Dylan con i QSP

C’è anche un omaggio a Bob Dylan tra le tracce del disco realizzato dal supergruppo QSP, formato da tre nomi leggendari della scena glam degli anni 70 come Suzi Qutro (bassista e cantante molto popolare anche in Italia grazie a hit come “Can The Can” e “48 crash”) Andy Scott (chitarrista degli Sweet) e Don Powell (batterista degli Slade).
Si tratta della energica cover di “Just Like a Woman” la cui versione originale fu pubblicata da Dylan nel 1966 all’interno di Blonde On Blonde, forse il più leggendario tra i dischi incisi dal menestrello americano. Secondo la leggenda il brano – che Dylan scrisse nel giorno del ringraziamento del 1965 mentre si trovava in tour a Kansas City – era dedicato a Edie Sedgwick, modella e attrice di New York che frequentava la Factory di Andy Warhol.
E’ il brano che Dylan ha eseguito più volte dal vivo nel corso della sua carriera.
Venne pubblicato anche come 45 giri in una versione molto più breve rispetto a quella di quasi 5 minuti contenuta nell’a…

Fabri Fibra: nel nuovo album una canzone di Luttazzi

"Fenomeno" il nuovo album di Fabri Fibra contiene anche un "tributo" a Daniele Luttazzi. La canzone "Money for dope 2017" è infatti costruita su di un sample preso da "Money For Dope" canzone che dava il titolo all'album pubblicato nel 2005 dal comico romagnolo e per la quale venne realizzato anche bel video con la regia di Giovanni Scarfini. Il disco di Luttazzi (al secolo Daniele Fabbri) non ottenne particolare successo in classifica ma collezionò una serie di recensioni positive. Il testo della canzone - che chiude l'album - racconta a la storia di un'amica morta per overdose,
Il brano di Fabri Fibra è prodotto da Bassi Maestro e anch'esso tocca nel testo il tema della droga:

Money for dope
A questa festa non serve l'invito
Dai, vieni qua, ti presento un'amica
Tu cosa fai? Dai, prendi un Mojito
Passa la canna, no l'hai finita

Dieci anni fa nel suo libro "Lepidezze postribolari" Luttazzi non aveva citata in …

Una cover dei Velvet Underground per Father John Misty

Anche Father John Misty ha partecipato alla colonna sonora del film “Shangri-La Suite” di Eddie O’Keefe protagonisti Emily Browning (Sucker Punch, Sleeping Beauty) e Luke Grimes (American Sniper, Cinquanta sfumature di grigio)Il cantautore americano ha contribuito alla soundtrack con la cover di "Who Loves the Sun” dei Velvet Underground, brano scritto da Lou Reed che apriva l'album "Loaded". Il disc o - pubblicato nel 1970 - è stato inserito dalla rivista americana Rolling Stone nella classifica del 500 album migliori della storia-
In passato la canzone era già stata ripresa dai Phish e dai Teenage Fanclub.
Nella colonna sonora di "Shangri-La Suite” compare anche un 'altra cover dei Velvet Underground: “I Found a Reason" cantata da Jonathan Rado dei Foxygen.
La cover di Father John Misty si trova al minuto 3.00


Addio a Gianni Boncompagni: la sua carriera da paroliere

E' morto a 84 anni Gianni Boncompagni. uno dei grandi innovatori dello spettacolo italiano. Oltre ad aver rivoluzionato il linguaggio radiofonico con trasmissioni come “Alto gradimento “ e “Bandiera Gialla” e ad aver ideato programmi televisivi di grande successo come “Pronto Raffaella” e Non è la Rai” Boncompagni ha lasciato un segno anche nella musica italiana come paroliere. Otre ad avere scritto i testi di molti successi di Raffaella Carrà come “Tuca tuca” e “Ballo ballo” Boncompagni ha anche firmato le versioni italiane di alcune grandi hit.
In particolare è suo il testo di “Ragazzo triste” di Patti Pravo, cover del brano But You're Mine, scritto da Sonny Bono e lanciato da Sonny e Cher. Brano che nel 1966 ottenne un buon successo nelle classifiche italiane. I versi pensati dal conduttore toscano subirono però la censura della Rai:
« scoprire insieme il mondo che ci apparterrà » fu trasformato in un meno aggressivo
 « scoprire insieme il mondo che ci ospiterà ».
In re…

Eurovision Song Contest: le cover del concorrente austriaco

In attesa dell'appuntamento con l'Eurovision Song Contest 2017 in programma a Kiev dal 9 al 13 maggio, cominciamo a conoscere meglio alcuni degli artisti che sfideranno il nostro Francesco Gabbani, che con la vittoria al Festival di Sanremo si è guadagnato il diritto a rappresentare l'Italia nell'edizione di quest'anno.
Tra i concorrenti in gara ce n'è uno che nelle ultime settimane si è fatto notare grazie ad alcune cover. Si tratta di Nathan Trent, il rappresentante dell’Austria per l’Eurovision 2017, che sarà in gara con il brano "Running on air"Nathan, 25 enne originario di Innsbruck, è molto attivo sui social e in queste settimane ha pubblicando una serie di cover tra le quali colpisce la presenza di “L’Essenziale” di Marco Mengoni, con il quale il cantante vinse il Festival del 2013.
Colpisce soprattutto la perfetta pronuncia del cantante austriaco in un brano per niente facile da cantare. La cosa però non deve stupire visto che Nathan (che all…

Esce la compilation Bossa N’ Rihanna

L'etichetta argentina Muisc Broker ha pubblicato per la sua label PMB  un nuovo "capitolo" della fortunata serie Bossa n' dedicata alle riletture in chiave bossa nova e chillout delle hit dei grandi artisti internazionali. Dopo il successo ottenuto in passato dalle compilation dedicate alle cover dei Beatles, dei Rolling Stones, di Bob Marley, di Madonna e dei Ramones, esce ora "Bossa N’ Rihanna" contenente 12 riletture di brani presi dal repertorio della cantante barbadiana. La formula ricalca quella delle precedenti compilation che vede protagonisti interpreti difficili da identificare ufficialmente, probabilmente celati dietro una serie di alias.
Forse avrebbe giovato la presenza di qualche hit in più visto che tra le tracce scelte mancano all'appello alcuni grandi successi di Rihanna (Don't stop the music, SOS, Rehab, Hate That I Love You) mentre trovano spazio alcuni brani minori.
Il risultato finale è comunque piacevole anche se inevitabilmen…

Me First and the Gimme Gimmes: la raccolta Rake It In

Ci sono Bob Dylan e i Beatles, i Beach Boys e Billy Joel, Dolly Parton e Lionel Richie, gli Eagles e R.Kelly. O meglio: ci sono alcune delle loro canzoni più celebri. In totale 17 classici che fanno parte di Rake It In: The Greatestest Hits la raccolta che contiene il meglio dalla carriera dei Me First and the Gimme Gimmes, supergruppo americano specializzato in rivisitazioni in chiave punk di brani famosi. formato da componenti dei NOFX, dei Lagwagon e di Foo Fighters.
Una carriera iniziata nel 1995 e che ad oggi conta 6 album in studio (alcuni anche di discreto successo nelle classifiche indipendenti) un album live e ben 18 singoli dedicati di volta in volta ai grandi nomi del pop e del rock. Definirli una "cover band" è davvero riduttivo. Nati da una idea di Fat Mike (bassista dei NOFX) come un passatempo per suonare durante le pause dei tour ufficiali, i MF&GG'S  all'inizio non avevano in programma né tour né incisioni ufficiatali, Negli anni però il success…

Gigi Soriani e Gigi D’Alessio: la cover di 'O Sarracino

Non poteva che arrivare da Napoli la nuova versione in chiave dance di "'O sarracino" grande classico della canzone partenopea, portato al successo nel 1958 sia da Renato Carosone che da Aurelio Fierro.
A realizzarla sono stati Gigi Soriani e Gigi D’Alessio, amici di lungo corso, che hanno collaborato per pubblicarne una versione ballabile. D'Alessio aveva già interpretato il brano nel 1999 nel corso del programma televisivo Viva Napoli trasmesso da Canale 5: la cover di "O sarracino" gli regalo la vittoria e la conseguente crescita di popolarità nel territorio nazionale.

Il brano - firmato dallo stesso Carosone per la musica e da Nisa (pseudonimo di Nicola Salerno), suo collaboratore abituale, per le parole - si diverte a prendere bonariamente in giro i "Latin lover" italiani e in particolare quello napoletano sciupafemmine che cammina per il lungomare di della sua cittò, abbronzato, sfacciato e sempre pronto a conquistare le donne che incontra.

Elvis Costello e Vega cantano un classico di Modugno

Il nuovo singolo della cantate spagnola Vega è la cover di un classico di Domenico Modugno, cantato in coppia con Elvis Costello. I due hanno scelto di interpretare "Dio come ti amo" brano che vinse a Sanremo nel 1966 e che venne presentato sul palco, in doppia esecuzione, da Domenico Modugno e da Gigliola Cinquetti.
La cover è contenuta nel nuovo album della cantautrice andalusa intitolato “Non ho l’età”, un omaggio alla canzone italiana anni 60 che contiene classici come “Non ho l’età”, “Azzurro”, “Citta vuota” e “Ma che freddo fa”.
Per Vega - al secolo Mercedes Mígel Carpio - si tratta del settimo album in una carriera iniziata nel 2002 grazie al talent televisivo Operacion Triunfo.
Il disco è stato registrato nei leggendari Capitol Studios di Los Angeles con il produttore Sebastian Krys (che in carriera ha lavorato con Shakira, Enrique Iglesias, Ricky Martin, e Luis Fonsi).
"Sono cresciuta e ho imparato ad amare la musica proprio attraverso i due decenni d'or…

Dominic Miller: nel nuovo album una cover di Sting

Si intitola Silent Light il nuovo album di Dominic Miller, il primo in carriera per la blasonata etichetta ECM. Nel disco - pubblicato lo scorso 7 aprile – trova spazio anche una cover presa dal repertorio di Sting, musicista con il quale Miller collabora in studio e dal vivo dai tempi di ha legato il suo nome a un’ormai storica militanza in studio e dal vivo dai tempi di The Soul Cages (pubblicato nel 1991). Si tratta della cover di “Fields of Gold” brano che nella versione originale contenuta nell’album “Ten Summoner's Tales” vedeva la presenza alla chitarra acustica proprio dello stesso Miller con uno splendido assolo.
“È una delle melodie più belle scritte da Sting – ha raccontato il chitarrista argentino a proposito di “Fiels of Gold” – l’ho spesso eseguita dal vivo e mi sembrava importante inserirla nel disco, Ho in particolare amato molto la versione di Eva Cassidy”.

Sting scrisse la canzone nel 1993 ispirandosi ai colori al tramonto di un campo d'orzo situato nei pre…

Matthew Lee: il nuovo singolo è una cover di Fabio Concato

E’ la cover di “Fiore di Maggio” di Fabio Concato il nuovo singolo di Matthew Lee, all’anagrafe Matteo Orizi, pianista e cantante di Pistoia vincitore nel 2015 della categoria Giovani del Coca Cola Summer Festival e capace di far rivivere le atmosfere degli anni ruggenti del rock ‘n’ roll.
La versione originale di “Fiore di Maggio” apriva il quinto album di Fabio Concato pubblicato nel 1984 e che conquista il doppio disco di platino. Il brano è uno dei più celebri del cantautore milanese; fu pubblicato anche come 45 giri finendo nella classifica dei maggiori successi dell’anno (in 41esima posizione). La canzone è dedicata a Carlotta, la primogenita di Concato.

Fiore di maggio è il punto di partenza del nuovo progetto di Matthew che dice – “sto proseguendo nella mia ricerca di sonorità, atmosfere e anche brani di “altri tempi” e soprattutto voglio continuare a farlo in un modo che possa essere innovativo e possibilmente unico…. Il mio obiettivo è quello di provare a riscoprire, rein…

Beck: la cover di "Can't Help Falling In Love" di Elvis

Anche Beck si aggiunge alla lunga lista degli artisti che hanno interpretato in carriera la celebre "Can't Help Falling In Love" di Elvis Presley, che va da Bob Dylan ad Andrea Bocelli, da Bono Vox a Bobby Solo, da Perry Como agli UB 40.
La versione di Beck compare nella compilation "Resistance Radio: The Man in the High Castle" curata da da Danger Mouse e prodotta da Sam Cohen che fa da a colonna sonora alla omonima serie TV prodotta da Amazon e tratta dal romanzo di Philp K. Dick "La svastica sul sole".
Elvis portò al successo il brano nel 1961. Il brano fu scritto da Hugo Peretti, Luigi Creatore e George Weiss prendendo spunto da una melodia francese del '700 intitolata Plaisir d'amour scritta da Jean-Paul Egide-Martini. La canzone in realtà rimase a lungo nei cassetti della RCA, fino a quando Elvis, che stava scegliendo alcuni brani per il suo film Blue Hawaii, non la scelse per la colonna sonora. Furono però necessari ben 29 provini al …

Lenny Kravitz rende omaggio a Prince con due cover live

Lenny Kravitz ha reso omaggio a Prince nel corso della cerimonia di elezione nella Rock’n’Roll Hall of Fame che si è svolta ieri sera - venerdì 7 aprile- al Barclays Center di Brooklyn. Accompagnato dal chitarrista Hezekiah Walker e dal coro Love Fellowship Choir, il musicista newyorchese ha eseguito due brani storici del repertorio del Principe di Minneapolis: "When doves Cry" (dall'album "Purple Rain" del 1984) e "The Cross" (contenuta in "Sign o' the Times" del 1987).
Kravitz non ha mai fatto mistero di aver preso spunto dalla musica di Prince nel corso della sua carriera: i due erano amici e hanno spesso suonato insieme.
Prima si salire sul palco sul profilo Twitter di Ktravitz è comparso il seguente messaggio:
Getting ready to honor my friend Prince at the @rockhall ceremony. This is very personal for me and I so wish it wasn’t for this reason.Il tributo è arrivato a quasi un anno dalla scomparsa del geniale musicista americano, sco…

Pearl Jam: ascolta la cover di Again Today

Come già annunciato anche i Pearl Jam hanno partecipato alla raccolta Cover Stories: Brandi Carlile Celebrates 10 Years of The Story che contiene le cover delle 14 canzoni che facevano parte dell'album “The Story” della cantautrice folk americana Brandi Carlile pubblicato nel 2007.
La band di Eddie Vedder ha scelto di interpretare la bella “Again Today”. La cover è da qualche giorno disponibile sul canale YouTube della cantante americana che ha sposato in pieno il progetto che sarà accompagnato da una serie di esibizioni live nel territorio americano. Una iniziativa discografica nata per supportare l’organizzazione inglese War Child che da anni sostiene i bambini coinvolti nei conflitti armati in tutto il mondo. Il disco uscirà ufficialmente il prossimo 5 maggio per la Legacy Recordings (divisione della Sony Entertainment).
La versione dei Pearl Jam è molto più energica dell’originale, con la voce di Eddie in gran spolvero e - a guardare i primi commenti comparsi in rete – sem…

Chiara Civello: nel nuovo album la cover di "Parole Parole"

Il nuovo album di Chiara Civello si intitola ‘Eclipse’ ed arriva a distanza di tre anni dal precedente ‘Canzoni’ in cui l'artista romana si cimentava con le cover di numerosi classici della musica italiana.
Il nuovo album prodotto da Marc Collin dei Nouvelle Vague e registrato tra Parigi, New York e Rio De Janeiro contiene in gran parte materiale originale, ma con l'aggiunta della bella versione di un classico di Mina e Alberto Lupo come "Parole Parole" che la cantante esegue con un arrangiamento moderno e minimale, che ricorda la celebre "Why can't we live together" di Timmy Thomas.
Scritta da paroliere Leo Chiosso e dal giornalista Giancarlo Del Re, per il testo e con la musica del maestro Gianni Ferrio, "Parole Parole" non è soltanto uno dei classici di Mina ma anche - per usare le parole di Dario Salvatori - uno dei "pilastri della storia televisiva italiana". Fu infatti la sigla finale della trasmissione televisiva Teatro 10 …

Fausto Leali e Enrico Ruggeri: la cover di Gianna

Nonostante "Gianna" sia non solo il brano più famoso di Rino Gaetano ma anche uno dei classici della musica italiana, non si tratta di una canzone molto "coverizzata".
Ora a interpretarla a quasi 40 anni dalla sua pubblicazione ci hanno pensato Fausto Leali ed Enrico Ruggeri. Il brano - che da venerdì 7 aprile sarà in rotazione radiofonica - è contenuto nell'album "Non solo Leali” pubblicato lo scorso ottobre dalla NAR. Un disco di cover ricco di collaborazioni prestigiose (da Baglioni a Mina, da Tozzi a De Gregori) che suggella una carriera che ha avuto nelle cover i suoi punti più alti. Leali fu infatti il primo ad incidere in Italia una canzone dei Beatles (nel 1963) e il suo maggiore successo "A Chi" era la rielaborazione di "Hurt" di Roy Hamilton,

Rino Gaetano cantò "Gianna" nel 1978 sul palco del Teatro Ariston in occasione del 28° Festival di Sanremo classificandosi in terza posizione. Era stata la sua casa discografic…

Sampha: la cover di "Controlla" di Drake

Ospite della trasmissione della BBC Radio 1 “Live Lounge”, Sampha ha regalato al pubblico una intensa versione di “Controlla” di Drake, brano che faceva parte dell’album “Views” del rapper canadese. Il giovane songwriter di South London è considerato dalla critica uno dei migliori talenti emergenti e si era fatto notare proprio firmando alcune canzoni per lo stesso Drake che lo ha anche invitato a duettare con lui in una delle canzoni del nuovo album “More Life”.
“Controlla” ha una lunga lista di credits visto che risulta firmata oltre che dallo stesso Drake (al secolo Aubrey Graham) anche da Matthew Samuels, Allen Ritter, Dwayne Chin-Quee, Stephen McGregor, Aquaman, Moses Davis, Donald Dennis, Gary Jackson, Patrick Robertse Andrew Thomas e contiene un sample del brano “Tear Off Mi Garment”. Pitchwork ha inserito il brano nella lista delle 100 migliori canzoni del 2016.
Sampha riprende il brano con un arrangiamento molto originale, che trasforma il successo “dance hall” in una balla…

Fabrizio Casalino rende omaggio a Fausto Mesolella

Tra i molti artisti che hanno voluto rendere omaggio a Fausto Mesolella anche il comico e cantautore Fabrizio Casalino, Il popolare cabarettista genovese - che nel 1997 aveva debuttato come cantante con il disco "Come Un Angelo" - ha salutato il chitarrista della Piccola Orchestra Avion Travel con un toccante messaggio sulla sua pagina Facebook e con una bella cover di "Aria di Te" brano che faceva parte del terzo album della band intitolato "Opplà". il primo pubblicato per l'etichetta della Sugar di Caterina Caselli.
"Correva l'anno 1994.
Ero innamorato e felice.
Uscì un disco, "Opplà" della Piccola Orchestra Avion Travel. Un disco meraviglioso. Un gruppo meraviglioso. Un chitarrista geniale: Fausto Mesolella.
Ho amato ogni sua nota, tirato giù ogni sua parte, rubato tutto il possibile.
Eppure, ogni volta che lo sento, non ho rubato abbastanza."

Questo le parole scelte da Casalino per ricordare il musicista scomparso ieri a 64 s…

La Differenza e Edoardo Bennato: "Tira a Campare"

Edoardo Bennato pubblicò il brano "Tira a Campare" nel 1974 all'interno del suo album "I Buoni e i Cattivi", disco che conteneva anche la celebre "Un giorno Credi" e che la rivista Rolling Stone ha inserito nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre alla 13esima posizione.

Ora il brano è stato ripreso da "La Differenza" band abruzzese che sie era fatta notare al Festival di Sanreno nel 2005 e che fa del cantautorato rock il proprio marchio di fabbrica,

Alla cover ha partecipato lo stesso Bennato che accompagna Fabio (voce, chitarra e piano), Jakka (tastiere e sequenze), Mattia (chitarre), Davide (batteria) e Francesco (basso)
La cover anticipa l'uscita dell’album “Il Tempo Non (D)esiste” prevista per il maggio del 2017
Il brano assume le vesti di una dedica d’amore contrastato alla città di Napoli, raccontando di una generazione sempre in bilico tra la rabbia del dover andar via e la riflessione sul restare.

Il video, …

Manuel Agnelli: una cover dei Beatles ai David di Donatello

Una toccante versione live di “Across the Universe” dei Beatles. E’ quella eseguita da Manuel Agnelli e da Rodrigo D'Erasmo degli Afterhours nel corso della cerimonia di consegna dei David di Donatello 2017. Una cover acustica per chitarra e violino, sulle note dalla quale sono stati ricordati alcuni dei grandi personaggi di alcune grandi personalità del mondo del cinema e dello spettacolo recentemente scomparsi come Dario Fo, Anna Marchesini, Tomas Milian Lino Toffolo Bud Spencer, Josciua Algeri e il compositore e direttore d'orchestra Alessandro Alessandroni (scomparso domenica 26 marzo). Gli Afterhours non hanno mai fatto mistero della loro passione per la musica dei Beatles: nel loro secondo album era presente una cover di “Hey Bulldog!” nel 2003 avevano già registrato una cover di “Across The Universe” insieme ai Verdena e nelle loro setlist è comparsa in alcune occasioni “A day in the life”. Più recentemente invece, invitato da Paolo Bonolis alla trasmissione “Music!”…

Una cover di Kate Bush per i Just Us

Una nuova veste per “Cloudbusting” uno dei brani migliori del repertorio di Kate Bush. A realizzare la cover sono stati i Just Us, duo formato da Steven Lee e Carl Kennedy, che ha trascorso gli ultimi anni in tour esibendosi nei club più caldi e fighi club attraverso le residenze ad Ibiza, Bangkok, San Paolo, Sydney, Las Vegas e New York. Steven Lee è di New York e da ragazzino è entrato nella leggendaria Strictly Rhythm sia come impiegato che artista. Carl Kennedy, originario di Birmingham vive ora a New York, ed è stato anche il co –ideatore dei famosi GBH (Great British House) party. I due si sono affermati nella scena elettronica attraverso svariate produzioni: dalla hit ‘Shake It (Move A Little Closer)’ di Steven Lee con il suo alias Lee-Cabrera che ha raggiunto la top 10 dei singoli in UK e diverse vette di altre classifiche internazionali, a ‘The Love You Bring Me’di Carl Kennedy pubblicata sulla Stealth , la storica label della leggenda dell’house Roger Sanchez , fino al …

Zara Larsson canta "All Night" di Beyoncé

Ospite della trasmissione BBC Live Lounge, la cantante svedese Zara Larsson ha reso omaggio a Beyonce con una cover di "All Night". La versione originale del brano è contenuta nell'album "Lemonade" uscito nel 2016 ed è stato il sesto singolo estratto dal disco. Davvero lunga la lista degli autori, visto che la canzone risulta firmata da Thomas Wesley Pentz, Henry "King Henry" Allen, Timothy Thomas, Theron Thomas, Ilsey Juber, Akil King, Aman Tekleab, Jaramye Daniel, André Benjamin, Patrick Brown, Antwan Patton oltre che dalla stessa Beyoncé.
La versione cantata dalla Larsson - diventata famosa per le collaborazioni con David Guetta e Tinie Tempah - ha poco dell'intensità che caratterizza la versione originale.
La Larson non ha mai fatto mistero della sua passione per la cantante americana ed in rete sono presenti numerose sue interpretazioni di brani del repertorio di Beyonce.

Craig Campbell canta una cover di Faith Hill

La stella del country americano Craig Campbell - famoso soprattutto in patria per le hit "Family man" e "Keep Them Kisses Comin' " ha da qualeche tempo lanciato sul suo canale YouTube una curiosa iniziativa. Si tratta del "Women Cover Wednesdays" ossia il "Mercoledì delle cover al femminile" nel corso del quale il cantante si diverte a riprendere in versione "maschile canzoni rese celebri dalle colleghe cantanti.
Dopo Maren Morris e Adele questa settimana è stato il turno di Faith Hill, vera superstar della scena country a stelle e strisce, alla quale Campbell ha reso omaggio con la cover di "It Matters to Me".
La verione originale - poco nota al pubblico italiano - risale al 1995 e dava il titolo al secondo album della cantante e ragiunse la numero uno nella classifica country di Billboard.

Andre 3000: una cover dei Beatles per il Record Store Day

Anche Andre 3000 partecipa al Record Store Day 2017, la giornata internazionale che celebra i negozi indipendenti di musica con pubblicazioni esclusive e che quest'anno si terrà il prossimo 22 aprile. Il rapper di Atlanta ha scelto di aderire all'iniziativa pubblicando uno speciale vinile 7" contenente la cover di "All Together Now" dei Beatles. Andre 3000 aveva realizzato il brano nel 2010 per una pubblicità della Nike con protagonista Kobe Bryant, ma non era mai stato pubblicato ufficialmente. Il 45 giri sarà stampato in edizione limitata (5 mila copie) e conterrà sulla facciata B la versione strumentale della canzone.
La versione originale di "All Together Now" fu pubblicata dai Beatles nel gennaio del 1969 nell'album Yellow Submarine, colonna sonora dell'omonimo film a cartoni animati. La canzone è stata scritta da Paul (che curò anche la produzione del brano al posto di George Martin) ma John contribuì al middle eight. Il brano fu presto …

Green Day: la cover live di Johnny B.Goode

Anche i Green Day hanno voluto rendere omaggio a Chuck Berry, il leggendario musicista americano scomparso per cause naturali all'età di 90 anni sabato scorso. Lo hanno fatto nel corso del loro tenuto a London, cittadina dell'Ontario lo scorso 19 marzo, presso il Budweiser Gardens. La scelta è caduta . con a dire il vero poca originalità - sulla più celebre delle canzoni del chitarrista ossia Johnny B. Goode.
Berry scrisse il brano nel 1955 ma lo pubblicò solo nel 1958.
Nonostante si tratti di uno dei classici della storia del rock. il singolo non raggiunse all'epocai la numero uno in nessuna classifica importante. Ma nel 2008 la rivista Rolling Stone la piazzò in vetta alla sua classifica delle migliori "guitar songs" di tutti i tempi.
Lunghissima la lista degli artisti che hanno inciso una loro versione del brano: dai Beatles ai Beach Boys, da Peter Tosh a Jimi Hedrix, dai Sex Pistols a Elton John.
La versione dei Green Day non aggiunge nulla ma è un omaggio …

A Genova Tenco Canta Ancora

Cristiano De Andrè, Alberto Fortis, Vittorio De Scalzi, Davide Van De Sfroos, Michele Maisano, Francesco Baccini, Ricky Gianco, Gianfranco Reverberi e Mauro Ermanno Giovanardi.
Sono gli artisti che- parteciperanno a " Tenco canta ancora” grande evento in programma stasera -lunedì 20 marzo - alle 21 alla Sala Chiamata del Porto, a due passi dalla Lanterna.
L’evento, pensato e condotto da Ezio Guaitamacchi, è a ingresso libero ed è stato organizzato dall’Autorità Portuale di Genova e Savona e dalla Culmv, Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie. Un appuntamento per omaggiare il cantautore, nato in Piemonte e adottato da Genova, proprio a cinquant’anni dalla sua scomparsa avvenuta il 27 gennaio del 1967 durante una tragica edizione del Festival di Sanremo. Ma anche un modo per "festeggiare" il compleanno del cantautore che era nato a Cassine in provincia di Alessandria il 21 marzo del 1938

Una misteriosa voce del web rende omaggio a Mango

"Il dicembre degli aranci" è un brano di Mango uscito nel 2005 nel suo album "Ti Amo Così" e che il compianto musicista lucano cantava in coppia con la moglie Laura Valente.
Ora i brano è stato ripreso da Cleò, misteriosa voce del web che non vuole rivelare ne' eta' ne' sesso, e pubblicato sul suo canale You Tube.
Cleò che considera Mango "il Demetrio Stratos della canzone d'autore italiana" è accompagnata al piano da Daniel Bestonzo, già tastierista di Red Canzian dei Pooh, Annalisa Scarrone e Andrea Mirò
Nella sua versione Cleò impiega contemporaneamente il registro vocale maschile e quello femminile, duettando sostanzialmente con se stesso.
In attesa del suo primo singolo inedito, atteso per maggio e pubblicato per l'etichetta indipendente 'Capogiro Records/Gianni Rodo Edizioni', Cleo' si fara' sentire con altri due omaggi a grandi della musica italiana.

Gene Simmons rende omaggio a Chuck Berry

Come era facilmente immaginabile, la rete comincia a popolarsi di tributi a Chuck Berry, il leggendario chitarrista americano morto nella notte di sabato 18 marzo all’età di 90 annni. Uno dei primi a rendergli omaggio è stato Gene Simmons, ex bassista dei Kiss che nel corso del suo concerto di Cleveland in programma la sera stessa, ha eseguito una cover di Johnny B. Goode, il brano più celebre del repertorio di Berry. Poche parole per introdurre il brano “Oggi è un giorno molto triste. Se ne è andato un dei padri del rock. Senza Chuck Berry non ci sarebbe mai stato il rock’n’ roll” prima di eseguire una sguaiata versione della canzone che il chitarrista americano portò al successo nel 1958. Per l’occasione Simmons era accompagnato da Phil Shouse alla chitarra, Jarred Pope alla batteria e dalle chitarre di Jeremy Asbrock e Ryan Una cover certamente non impeccabile. Nei prossimi giorni sentiremo di meglio.

Addio a Chuck Berry: 5 cover indimenticabili

Si è spento a 90 anni nel Missouri il grande Chuck Berry, da sempre considerato uno dei padri del rock 'n' roll. Il suo stile chitarristico e la sua presenza scenica hanno influenzato generazioni di musicisti a partire dai Beatles e dai Rolling Stones. Oltre a prendere "in prestito" le sue canzoni, molti hanno anche cercato di imitare il suo leggendario "duck walk".
Berry è stato anche il primo a inserire nei suoi testi tematiche riguardanti gli adolescenti e la rivolta che stava interessando loro tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60.
Nel 2012 aveva annunciato il suo ritiro dalle scene.
Chuck era nato il 18 ottobre del 1926 a St. Lousi nel Missouri, e nel corso della sua carriera ha pubblicato 18 album in studio e 45 singoli di successo.
La più bella definizione della sua musica la diede John Lennon:
"Se volessi dare un altro nome al rock and roll, lo potresti chiamare Chuck Berry".
Noi lo vogliamo ricordare con cinque cover passa…

Laurence Juber: la cover di And Your Bird Can Sing

Si apre con la cover di "And Your Bird Can Sing" il nuovo album di Laurence Juber, chitarrista inglese che dal 1978 al 1980 ha suonato nei Wings di Paul McCartney.
Il disco si intitola "LJ Can't Stop Playing the Beatles!" e contiene le cover strumentali di 14 classici del repertorio dei Fab Four, eseguite con il solo utilizzo della chitarra acustica, per la precisione un modello in palissandro del Guatemala che la CF Martin ha dedicato al musicista, ribattezzandola OM 21 Juber Signature.
I Beatles pubblicarono "And Your Bird Can Sing" nel 1966 all'interno dell'album Revolver, uno dei loro capolavori assoluti. Il brano - scritto quasi esclusivamente dai John per stessa ammissione di Paul -  è invece considerato uno dei più enigmatici nella storia del gruppo. Lennon non rivelò mai il vero soggetto della canzone: secondo alcuni porebbe essere la moglie Cynthia che gli aveva regalato un uccellino che finì in gabbia, ma c'è chi ha letto nel b…

Paul Shaffer: nel nuovo album un omaggio a Bowie

Esce oggi - venerdì 17 marzo - il nuovo album di Paul Shaffer, musicista e attore noto al pubblico italiano per aver accompagnato per anni David Letterman nel corso dei suoi popolari talk show, drigendo quella che ribattezzò "The World's Most Dangerous Band".
Oltre a delle innate doti comiche,  Shaffer vanta anche un curriculum musicale di tutto rispetto avendo lavorato in carriera per personaggi come i Blues Brothers,  Donald Fagen, Grand Funk Railroad, Diana Ross, B.B. King e molti altri e avendo ottenuto una nomination ai Grammy per il suo album del 1989.
Il nuovo disco - che arriva  a distanza di 24 anni dal precedente - contiene molti ospiti di grande livello come Shaggy, Dion, Valerie Simpson e l'amico Bill Murray.
Nell'album - prodotto da Richard Gottehrer - spicca un omaggio a David Bowie con la cover di "Sorrow" brano che i The Mc Coys pubblicarono nel 1965 e che il Duca Bianco rirese nel 1973 per il suo album "Pin Ups".  La versione…

2Cellos: la cover di Moon River

E' la cover di "Moon River" il nuovo singolo dei 2Cellos, il dinamico duo di violoncellisti solveno-croati che negli ultimi anni si è fatto notare per una serie sorprendenti riletture strumentali.
Il brano anticipa l'uscita del loro nuovo album "Score" nel quale il duo affronta il grande repertorio delle colonne sonore cinematografiche. Scritta da Johnny Mercer e Henry Mancini nel 1961 "Moon River fa infatti parte della colonna sonora del film Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn e ottenne l'Oscar per la migliore colonna sonora originale e un Grammy per il miglior arrangiamento. Nel film la Hepburn canta il brano in una celebre scena, ma la versione cantata dalla attice non venne inserita nel disco della colonna sonora. La versione originale è quindi quella pubblicata nel settembre del 1961 da Harry Mancini e dalla sua Orchestra, anche se maggior fortuna nelle classifiche ebbero le cover di Danny Williams e di Andy Williams pubblicate pochi mes…

Anche Imperia canta Luigi Tenco

Anche Imperia partecipa ai "festeggiamenti" per il compleanno di Luigi Tenco che il 21 marzo di quest'anno avrebbe compiuto 89 anni. Un grande e diffuso omaggio alle canzoni, all'arte, alla creatività del cantautore piemontese che si svolgerà in prossimità della sua data di nascita, il 21 marzo, contemporaneamente in più di 30 località italiane ed anche a Parigi, alla Sorbona.
L'Associazione Culturale Imperia Musicale, in collaborazione con lo Spazio Calvino del Polo Universitario Imperiese organizza, per lunedì prossimo alle 21, allo 'Spazio Calvino', 'In qualche parte del mondo, Imperia canta Luigi Tenco'.
Sul palco saliranno gli artisti liguri Year '11, Seawards, Titti Guasco e Maurizio Abbo, Margherita Zanin e Geddo, interpreteranno dal vivo due brani a loro scelta del repertorio di Tenco, ed un loro inedito. Sarà un'occasione per riascoltare, in versione acustica, alcuni dei capolavori del cantautore come Lontano lontano, Mi sono inn…

Ed Sheeran canta 50 Cent, Blackstreet e i Coldplay

A Ed Sheeran piace interpretare le cover. Lo ha dimostrato anche in occasione dell’intervista rilasciata ad Howard Stern per presentare il suo nuovo album e trasmessa dal network Sirius Xm.
Oltre al nuovo singolo “Castle on the Hill” il cantante britannico ha infatti eseguito tre cover accompagnandosi solamente con la chitarra acustica: "In Da Club” di 50 Cent, "No Diggity" dei Blackstreet e "Yellow." and Coldplay.
Si è trattato in realtà di tre brevi accenni, accompagnati però da interessanti considerazioni da parte di Sheeran che ha spiegato al dj americano come l’idea di interpretare “No Diggity” sia nata durante un tour in Nuova Zelanda con Passenger, giocando con le hit RnB degli anni 90. Di tutte e tre le cover esistono in rete versioni più estese eseguite in passato da Sheeran.

Tozzi e Anastacia: il duetto

Umberto Tozzi festeggia i 40 anni di "Ti Amo" con un duetto con la cantante america Anastacia.
Il singolo anticipa l'uscita di "40 anni che 'Ti amo'" (Momy Records/Sony Music), il nuovo disco disponibile dal 31 marzo nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.
"Ti Amo" impose Umberto Tozzi all'attenzione del pubblico dopo un album e alcune canzoni scrette per altri interpreti. Il brano che vinse il Festivalbar e rimase al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977 (1.147.000 copie vendute in Francia, 8.000.000 in tutto il mondo), e risultò essere il secondo più venduto dell'anno dietro a "Amarsi un po'" di Battisti. Il singolo ebbe anche un grande successo all'estero: prima posizione in Francia, Svizzera (per sei settimane) ed in Svezia (per due settimane).Il testo - che il cantante torinese volutamente suss…

Ed Sheeran canta Love Yourself

Alla fine - dopo tante cover - è arrivata anche la versione cantata da Ed Sheeran di "Love Yourself". Il cantante inglese ha interpretato il brano nel corso di uno showcase londinese allo Shoreditch Town Hall,trasmesso dall'emittente radio Kiss Fm.
Una versione chitarra e voce che in molti hanno considerato superiore all'originale, pubblicata da Justin Bieber nel 2015 nell'album Purpose e che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di ben 15 Paesi, per poi essere nominata a due Grammy Awards.
Sheeran - che è anche uno degli autori della canzone - ha anche raccontato come il barno fosse in realtà stato pensato per Rihanna e come in origine il verso "You should go and love yourself" fosse invece un ben più esplicito "You should go and fuck yourself".
"Solo Riri se la sarebbe potuta cavare con un verso del genere" ha raccontato Ed Sheeran, aggiungendo di non aver avuto l'occasione di far sentire il brano alla cantante e di…

Baustelle: la cover di Eyes Without a Face

I Baustelle sono a sorpresa protagonisti del nuovo spot della Gucci dedicato alla collezione di occhiali primavera/estate di quest’anno con la cover di un classico di Billy Idol degli anni 80.
Si tratta di "Eyes Without a Face" brano che il cantante inglese portò al successo nel 1984 e che faceva parte del suo secondo album "Rebel Yell". La versione realizzata da Francesco Bianconi e compagni è presente per circa un minuto nel video del nuovo spot realizzato a Budapest dalla regista e fotografa ungherese Petra Collins.
Una cover sognante che si va ad aggiungere alle molte realizzate negli anni: da quella techno degli Scooter a quella swing di Paul Anka. Il brano "Eyes Without a Face" porta la firma dello stesso Billy Idol e del suo chitarrista Steve Severin. La voce femminile che fa il controcanto è quella di Perri Lister, che all'epoca era la fidanzata del cantante inglese. Nella cover dei Baustelle la sua parte è affidata a Rachele Bastreghi. Se i…

Ariana Grande e John Legend: la cover di "Beauty and The Beast”

Ariana Grande e John Legend sono stati chiamati ad interpretare la cover del brano “Beauty and The Beast” per la colonna sonora del nuovo film della Disney, che nella versione originale era stata cantata da Celine Dion e Peabo Bryson,
La pellicola – tratta dal celebre cartone animato del 1991 - uscirà nelle sale italiane il 16 Marzo ed è interpretata da un cast stellare che comprende Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Audra McDonald, Gugu Mbatha-Raw, Hattie Morahan e Nathan Mack, e con Ian McKellen ed Emma Thompson.
La versione originale del brano scritto da Howard Ashman e Alan Menken vinse sia il Golden Globe che l’Oscar come migliore Colonna Sonora Originale e raggiunse la numero 9 sia nelle classifiche americane che in quelle inglesi che in quelle italiane. Il brano ottenne anche due nomination ai Grammy.
Howard Ashman – autore del testo – non visse abbastanza per assistere al successo del brano: morì alcuni mesi prima dell…

Nathan East: una cover di Stevie Wonder nel nuovo album

C’è anche un omaggio a Steve Wonder nel nuovo album di Nathan East, leggendario bassista americano che la rivista Peaple with money ha recentemente inserito al primo posto nella classifica dei musicisti più pagati al mondo con un fatturato annuale di 96 milioni dollari e un patrimonio netto stimato di 215 milioni di dollari.
Il disco – pubblicato dalla Yamaha Entertainment Group – si intitola “Reverence” e contiene una interessante cover di “Higher Ground “ in origine contenuta nell’album “Innervision” uscito nel 1973. Stevie non solo scrisse e produsse il brano, ma suonò anche ogni singolo strumento, comprese le percussioni. Il tutto – secondo la leggenda – in poco più di due ore.
La canzone venne pubblicata come singolo (in versione leggermente più corta) e negli USA raggiunse la numero 1 della Billboard RnR e la numero 4 della Hot 100. Il singolo ottenne un buon successo anche in Italia arrivando fino alla numero 22 della classifica del 45 giri, mentre in Inghilterra non andò oltr…

Paolo Vallesi canta Fossati nel nuovo album

C’è anche – a sorpresa – un omaggio a Ivano Fossati nel nuovo album di Paolo Vallesi, il settimo nella carriera del cantante toscano che raggiunse la popolarità nel 1991 vincendo il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. E proprio dal palco del Teatro Ariston ha presentato il brano Pace cantato in duetto con Amara e contenuto nel nuovo lavoro Un filo senza fine nel quale trovano spazio cinque brani inediti e tre hit del passato in versione riarrangiata. Nell’album è presente anche la cover di “Una Notte In Italia” che Ivano Fossati pubblicò nel 1986 nell’album "700 giorni", vincitore quell’anno la Targa Tenco come “Album dell’anno”.
“Una canzone sulla quale ho sognato fin da ragazzo – ha spiegato Vallesi - Un onore poter eseguire una mia versione magistralmente arrangiata per orchestra sinfonica". Fossati ha sempre definito “Una Notte in Italia” una delle sue migliori canzoni: “mi piace moltissimo, me la porto dietro con grande piacere in ogni concerto. Ca…

Beck, Norah Jones e Kelis nella colonna sonora di Man in the High Castle

Il prossimo 7 aprile la 30th Century Records - la label personale di Danger Mouse - pubblica la raccolta  Resistance Radio. L'album contiene 28 cover di successi anni 60 registrati per la colonna sonora di "Man in the High Castle", una serie prodotta da Amazon e tratta dal romanzo di Philp K. Dick "La svastica sul sole".
Tra i nomi chiamati a raccolta dal produttore americano ci sono anche Beck, Kelis, Norah Jones, the Shins, Sharon Van Etten, Karen O, Grandaddy, Kelis e Benjamin Booker.
Tra le canzoni scelte per la colonna sonora della serie ambientata in un immaginario 1962 nel quale i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale. ci sono classici come "The House of the Rising Sun" e "Unchained Melody"
Ad aprire la raccolta la cover di "The end of the world" brano portato al successo negli USA nel 1962 dalla cantante country Skeeter Davis e qui proposta dalla cantautrice americana Sharon Van Etten.

Il nuovo album di Diana Krall

Uscirà il prossimo 5 Maggio il nuovo album di Diana Krall "Turn Up the Quiet".
Il disco - il ventunesimo nella carriera della pianista canadese - sarà ricco di cover interessanti ed è stato anticipato dalla versione di "Night and Day", celebre capolavoro di Cole Porter.
"Ho pensato a questi brani a lungo - ha spiegato la Krall -  La compagnia di alcuni fra i miei migliori amici, anche sul piano musicale - mi ha permesso di raccontare queste storie esattamente nel modo che desideravo. A volte, si deve semplicemente far emergere il silenzio per essere sentiti meglio".
Nella scaletta del disco trovano spazio 11 grandi classici presi dal repertorio di Ella Fizgerald. Nat King Cole, Julie Londoe e Frank Sinatra. La pianista non ha solo scelto il repertorio; ha anche curato gli arrangiamenti e allestito tre differenti formazioni per le sedute di incisione che si sono svolte presso i leggendari Capital Studios di Hollywood, con la produzione di Tommy LiPuma,

Una cover di Springsteen per Ryan Adams

Ryan Adams ha reso omaggio a Bruce Springsteen con una intensa versione di "Streets of Philadephia". La cover è stata registrata in occasione di uno speciale dedicato all'anno 1994, che verrà trasmesso in radio venerdì 3 marzo dalla BBC Radio 6 nel programma "Music Live Room".
"Streets of Philadelphia" fa parte della colonna sonora del film "Philadelphia" di Jonathan Demme, arrivato nelle sale americane nel dicembre del 1993 e vincitore l'anno successivo di due Premi Oscar, tra i quali proprio quello per la miglior colonna sonora originale. La canzone conquistò anche 4 Grammy Awards e dieci anni più tardi venne inserita dalla AFI nella classifica delle 100 Migliori canzoni della storia del Cinema. Demme aveva commissionato un brano della colonna sonora all'amico Neil Young, ma la sua "Philadphia" era perfetta per i titoli di coda ma non per l'inizio della pellicola. Il registra scelse allora di contattare Springsteen, c…

Amy Macdonald: la cover di "I'm On Fire" di Springsteen

La deluxe edition del nuovo album di Amy MacDonald si chiude con una piacevole sorpresa per i fan della cantautrice scozzese, famosa in Italia per il singolo “This Is My Life”.
Si tratta della cover di "I'm On Fire" celebre brano di Bruce Springsteen del 1984.
Una versione solo chitarra e voce con un arrangiamento ancora più scarno dell’originale, rispetto al quale mancano la batteria di Max Weinberg e le tastiere di Roy Bittan, ma che la McDonald canta con grande sicurezza.

Il brano che Springsteen aveva scritto nel 1982, venne pubblicato solo due anni dopo all’interno di “Born In The USA” e fu il quarto dei 7 singoli estratti dall'album, tutti entrati nella Top 10 della classifica di Billboard.
La lunga lista di cantanti che negli anni si sono cimentati con il brano comprende anche Johnny Cash, John Mayer, Waylon Jennings e Willie Nile.
La cover cantata da Amy MacDonald chiude la versione deluxe di Under Stars il quarto album della 29enne cantante scozzese che ha…

Le cover anni 80 dei Rogue Wave

I Rogue Wave avevano pubblicato il loro album “Cover Me” in occasione del record Store Day 2016. Ora il disco – che come suggerisce il titolo è interamente composto da cover version - esce anche in versione deluxe con l’aggiunta di tre tracce extra che in comune con le altre hanno la provenienza dagli anni 80. La versione “expanded” dell’LP contiene infatti un 7” con le cover di “Love My Way” dei psychedelic Furs e di “In A Big Country” dei Big Country mentre la cover di “Money Changes Everything” è disponibile per il download digitale. Il leader del gruppo californiano Zach Rogue ha raccontato come il progetto abbia avuto un’origine piuttosto casuale: “Prima di iniziare le registrazioni dell’album Delusions of Grand Fur abbiamo pensato ad un progetto autoprodotto e abbiamo provato a registrare la cover di “Talking in your sleep” dei The Romantics. Da lì in avanti non ci siamo più fermati e abbiamo cercato altre canzoni degli anni 80 che potessero accostarsi bene. Che suono pazzesco…